gli anni 1996 e 97

Centro di iniziativa Culturale

PORTA STIERA

Bologna

 

una traccia delle nostri primi passi....

 

Incontri 1996.....

 

Cara amica, caro amico,

il confuso dibattito in corso su ipotesi di modifiche alla Costituzione esige anche da parte nostra un impegno di critica partecipazione. Si tratta di problemi che non possiamo assolutamente delegare e che ci coinvolgono direttamente nelle manifestazioni della nostra libertà, nel ruolo di cittadini che esercitano i loro diritti democratici.

Riteniamo che i tentativi di modificare il patto di convivenza, nato dall’incontro delle culture cattolica, liberale e socialista, implichi un serio pericolo di involuzione autoritaria.

Ti invitiamo quindi ad un incontro che si terrà Mercoledì 21 Febbraio 1996 alle ore 21

presso la sala della S. G. FORTITUDO Via San Felice 103 sul tema

IL RAPPORTO TRA CITTADINO E COSTITUZIONE

introdurrà la discussione l’avv. FRANCESCO DI MATTEO Vicepresidente nazionale dei Comitati per la Costituzione ispirati da don Giuseppe Dossetti

In attesa di incontrarti, anche a nome degli altri amici del Centro Porta Stiera ti invio cordiali saluti il Presidente (Luciano Bocchi)

Cara amica, caro amico,

il potere di convincere, di manipolare le notizie, di “fare” informazione di parte è sempre stato il grande rischio nel rapporto fra ciascuno di noi e i mezzi di comunicazione di massa.

Questo rischio diventa particolarmente forte in situazioni come quella del nostro paese nel quale il possesso dei mezzi di informazione coincide con interessi politici di parte e personali.

La difesa della libertà di tutti e di ciascuno ci impone di rivendicare il nostro diritto costituzionale di essere correttamente e obbiettivamente informati perché solo sulla base di una corretta e obbiettiva informazione potremo esercitare i nostri diritti democratici, primo fra tutti quello del voto.

Il Centro Porta Stiera ritiene urgente proporre un incontro che si terrà Mercoledì 13 Marzo 1996 alle ore 21 presso la sala della S. G. FORTITUDO Via S. Felice 101 103 sul tema

PAR CONDICIO : UNA COSA DA ORTICARIA O UNA COSA GIUSTA ?

introdurrà il dott. Giorgio Tonelli giornalista di RAI TRE

In attesa di incontrarti, anche a nome degli altri amici del Centro Porta Stiera, ti invio cordiali saluti Il Presidente Luciano Bocchi

Cara amica, caro amico, crediamo che tutti avvertano il bisogno di approfondire quell’insieme di imperativi morali che stanno alla base dell’impegno civile, sociale e politico che ciascuno di noi, ml proprio ambiente e nei limiti delle nostre possibilità, è chiamato ad assumersi.

A tale scopo ci invitiamo ad un incontro che si terrà Mercoledì 27 Marzo 1996 alle ore 21 presso la sala della S.G. FORTITUDO Via san Felice 101-103 con Padre Lorenzo Franchini che introdurrà il tema ETICA E POLITICA

In attesa di incontrarti, anche a nome degli altri amici del Centro Porta Stiera, ti invio cordiali saluti

Cara amica, caro amico, l’esito delle recenti elezioni politiche ci induce a riflettere, al di là del risultato numeri-co, su ciò che dobbiamo e possiamo fare, secondo le nostre capacità personali e sociali.

A questo scopo ti invitiamo ad un incontro che si terrà Mercoledì 29 Maggio 1996 alle ore 21 presso la sala della S. G. FORTITUDO Via San Felice 101-103 sul tema

IL NUOVO GOVERNO: UN FATTO DI CRONACA O UN NUOVO INIZIO DELLA POLITICA

introdurranno il prof. FRANCO MOSCONI assistente del prof. Romano Prodi e il dott. GIORGIO TONELLI giornalista di RAI TRE

In attesa di incontrarti, anche a nome degli altri amici del Centro Porta Stiera, ti invio cordiali saluti

Ti comunichiamo fin da ora che sono in calendario i seguenti incontri:

Mercoledì 12 giugno con il prof. Giuseppe Alberigo (Direttore dell’Ist. Scienze Religiose)

sul tema: “il rischio dell’integralismo”;

Mercoledì 19 giugno con il dott. Raniero La Valle (responsabile dell’assoc. Pace e diritti)

 

Cara amica, caro amico alle soglie del nuovo millennio si poteva sperare che le grandi religioni monoteistiche potessero aprire nuovi orizzonti di cooperazione e di convivenza tra i singoli e tra i popoli della terra.

Oggi invece vediamo scosse da fermenti integralisti non solo le religioni, ma anche le più semplici teorie ed impostazioni sociali, divenendo spesso causa di divisioni devastanti, anziché invitare al dialogo e alla tolleranza

Per discutere insieme su questi argomenti, ti invitiamo ad un incontro che si terrà Mercoledì 12 giugno 1996 alle ore 21 presso la sala della S. G. FORTITUDO - via S. Felice 101-103 sul tema:

IL RISCHIO DELL’INTEGRALISMO

introdurrà il prof. GIUSEPPE ALBERIGO Direttore dell’Istituto per le Scienze religiose

In attesa di incontrarti, anche a nome degli altri amici del Centro Porta Stiera, ti invio cordiali saluti

Cara amica, caro amico, per proseguire la riflessione su temi di ordine morale e civile, essenziali per il nostro impegno civico personale e collettivo, abbiamo invitato

il prof. Raniero LA VALLE presidente dell’Associazione “Pace e Diritti”a partecipare al prossimo incontro che si terrà Mercoledì 19 giugno 1996 alle ore 21 presso la Sala della S.G. FORTITUDO Via San Felice 101-103 presentando il tema

DEMOCRAZIA E COSTITUZIONE ITALIANA: UN IMPEGNO CONTRO GLI EGOISMI INDIVIDUALI E DI GRUPPO

In attesa di incontrarti, anche a nome degli altri amici del Centro Porta Stiera, ti invio cordiali saluti

Cara amica, caro amico, come conseguenza dello studio fin qui svolto sula nostra Costituzione e sui diritti di cittadinanza che ne derivano, intendiamo proporre, nella ripresa autunnale, un nuovo ciclo di argomenti imperniati su temi e problemi relativi alla città e particolarmente alla nostra città di Bologna.

Questa scelta è maturata dalla constatazione che tali argomenti sono spesso svolti a livello accademico, ma sono poco conosciuti dalla gran parte dei cittadini.

Il primo di questi incontri sarà Lunedì 28 ottobre 1996 alle ore 21 con il prof. Eugenio Riccomini sul tema

LA CULTURA DEL MODERNO: IL VOLTO DI BOLOGNA

Questa volta l’incontro si terrà presso la Sala Benjamin – VIA DEL PRATELLO 53

In attesa di incontrarti, anche a nome degli altri amici del Centro Porta Stiera, ti invio cordiali saluti

Caro socio, l’Assemblea annuale del Centro d’Iniziativa Culturale Porta Stiera è convocata, a termini di Statuto, per Lunedì 28 Ottobre 1996 alle ore 19 presso la sala Benjamin - via del Pratello 53

con il seguente ordine del giorno:

1. Relazione del Presidente

2. Relazione del Collegio dei Garanti

3. Discussione e approvazione del bilancio consuntivo annuale

4. Varie ed eventuali

Cordiali saluti

DELEGA: Nell’impossilità di partecipare alla Assemblea del Centro di Iniziativa Culturale Porta Stiera delego a rappresentarmi il socio ..........................................................................................

firma Bologna, ................................. .....................................................

 

ASPETTI SOCIALI DELLE POLITICHE URBANISTICHE DI BOLOGNA

Caro amico, cara amica, questo è il tema sul quale vogliamo discutere insieme la sera del 27 novembre alle ore 21 presso la sala della Fortitudo in via san Felice 101 per preseguire nelle serie di incontri iniziati con il prof.Riccomini, nei quali vogliamo approfondire la conoscenza della nostra città e, soprattutto, come viene influenzata la nostra convivenza quotidiana e come è possibile migliorare i nostri rapporti di vicinanza, di solidarietà e di accoglienza.

L’argomento verrà introdotto dal Prof. Carlo Monti, docente dell’Università di Bologna

Ti aspettiamo, invitandoti ad estendere a chi ritieni interessato il presente invito.

Caro amico, cara amica, tutti noi stiamo seguendo con preoccupazione la situazione dei rapporti fra Magistratura e Politica. Il problema non è riducibile a titolo giornalistico o televisivo, perché riguarda la libertà di ciascuno e l’organizzazione della società.

Pertanto ti invitiamo mercoledì 18 dicembre alle ore 21 presso la sala della Fortitudo in via san Felice 101 per approfondire insieme l’argomento<

IN ITALIA GOVERNANO I GIUDICI E I POLITICI VANNO IN GALERA O GOVERNANO I POLITICI E I GIUDICI VANNO IN GALERA?

Introdurrà il tema il dott. Carlo Ugolini, magistrato

Ti aspettiamo, chiedendoti di estendere il presente invito a chi ritieni interessato e con l’occasione formuliamo a tutti i migliori auguri di buone feste. Bologna, 10.12.1996

Incontri e iniziative 1997....

 

Cara amica, caro amico, nei giorni 31 gennaio e 1 e 2 febbraio i cittadini di Bologna sono chiamati ad esprimere, tramite referendum, il loro parere sul progetto di modifica della Stazione Ferroviaria e sulla privatizzazione dell’Azienda Farmaceutica Municipalizzata

Poiché riteniamo che tali eventi politici condizioneranno il futuro della nostra città, ci sembra opportuno approfondire questi temi e a tale scopo ci incontreremoMercoledì 29 gennaio 1997 alle ore 21 presso la sala della S.G. FORTITUDO in via san Felice 101-103

Introdurrà l’argomento il prof. CARLO MONTI DOCENTE DELL’UNIVERSITÀ DI BOLOGNA

Ti aspettiamo, invitandoti ad estendere il presente invito a coloro che ri-tieni interessati.

Il Presidente (Luciano Bocchi) Bologna, 22 gennaio 1997

 

Cara amica, caro amico, l’insediamento della Commissione Bicamerale ripropone alla attenzione di tutti i cittadini l’importanza delle modifiche istituzionali e la necessità della difesa dei principi della Costituzione.

È un evento che, quali che siano gli esiti, avrà conseguenze dirette sulla qualità della vita democratica del nostro paese, pertanto non può lasciare indif-ferente nesssuno.

Allo scopo di approfondire fra noi il problema, ti sollecitiamo ad intervenire all’incontro che si terrà Mercoledì 5 Marzo 1997 alle ore 21presso la sala della S.G. FORTITUDO - Via San Felice 101 sul tema DALLA BICAMERALE: RIFORMA O INVOLUZIONE ?

introdurrà il dott. Domenico Cella

Ti aspettiamo, invitandoti ad estendere il presente invito a coloro che ritieni interessati.

Il Presidente (Luciano Bocchi) Bologna, 25 febbraio 1997

 

Caro amico, cara amica,IL PENSIERO DI DOSSETTI E LA STORIA DI BOLOGNAPARTECIPAZIONE E DECENTRAMENTO è il tema che vogliamo approfondire insieme mercoledì 19 marzo alle ore 21 presso la sala della Fortitudo in via san Felice 101per proseguire la serie di incontri sulla storia e sulla vita civile della nostra città.

L’argomento verrà introdotto dal dott. Franco Pecci, giornalista

Ti aspettiamo, invitandoti ad estendere il presente invito a chi ritieni interessato. Il Presidente (Luciano Bocchi) Bologna, 11 marzo 1997

 

Caro amico, cara amica,

IL CONFRONTO POLITICO A BOLOGNA:DA GIUSEPPE DOZZA ALL’ULIVO è l’argomento che vogliamo approfondire insieme mercoledì 16 aprile alle ore 21 presso la sala della Fortitudo in via san Felice 101 proseguendo gli incontri sulla storia e sulla vita civile della nostra città.

L’argomento verrà introdotto dal prof. Luigi Pedrazzi Vice Sindaco di Bologna

Ti aspettiamo, invitandoti ad estendere il presente invito a chi ritieni interessato.

Il Presidente (Luciano Bocchi) Bologna, 9 aprile 1997

 

Caro amico, cara amica,

proseguendo gli incontri sulla storia e sulla vita civile della nostra città, l’argomento che vogliamo approfondire insieme è IL LAVORO A BOLOGNA:TRASFORMAZIONE O CRISI?

Ci incontreremo quindi martedì 20 maggio 1997 alle ore 21 presso la sala della Fortitudo in via san Felice 101

Introdurranno la discussioneil dott. Paolo Beghelli Segretario Generale dell’A.P.I.e il dott. Roberto Pasinidella CISL di Bologna

Ti aspettiamo, invitandoti ad estendere il presente invito a chi ritieni interessato. Il Presidente (Luciano Bocchi) Bologna, 15 maggio 1997

 

Caro amico, cara amica,

proseguendo gli incontri sulla storia e sulla vita civile della nostra città, l’argomento di cui discuteremo insieme è

I SERVIZI SOCIALI A BOLOGNA:PRESENTE E FUTUROCi incontreremo quindi martedì 10 giugno 1997 alle ore 21 presso la sala della Fortitudo in via san Felice 101

Il tema sarà introdotto dalla dott. Anna Del Mugnaio Presidente della Commissone Consiliare per l’Istruzione, la Cultura e lo Sport del Comune di Bologna

Ti aspettiamo, invitandoti ad estendere il presente invito a chi ritieni interessato.

Il Presidente (Luciano Bocchi) Bologna, 1 giugno 1997

Un po' di sintesi "ammirabile"........

L’attività continua ....In occasione della conferenza stampa di presentazione del nostro Centro (vedi rassegna stampa a pag. 4),

è stato realizzato un “numero zero” de SULL’INCROCIO, con ciò prefigurando una iniziativa che vuole proseguire nel tempo, per far giungere le nostre opinioni ad una cerchia sempre più ampia di persone, realtà sociali, associazioni e – perché no? – ad istituzioni e giornali.

Dalla realizzazione di quel “numero zero”, che conteneva una sintesi degli incontri svoltisi nel corso del 1995, l’attività del centro è continuata con altri dibattiti pubblici. Il 22 febbraio 1996 abbiamo ripreso il discorso sulla Costituzione con l’avv. Francesco Di Matteo: tema dell’incontro IL RAPPORTO TRA CITTADINO E COSTITUZIONE.

L’avv. Di Matteo, prendendo spunto dalla esortazione di don Giuseppe Dossetti di opporsi alla «modificazione frettolosa e inconsulta del patto fondamentale del nostro popolo», ha richiamato l’urgenza che i cittadini tutti riconoscano la loro identità proprio all’interno della Costituzione, la quale stabilisce che «la sovranità appartiene al popolo» come insieme di soggetti individuali e collettivi, dotati di diritti inviolabili e di inderogabili doveri di solidarietà e di impegno a promuovere l’uguaglianza, soprattutto attraverso la partecipazione.

L’avv. Di Matteo ha sottolineato che nell’attuale momento politico è presente il rischio di produrre vere e proprie lacerazioni della Carta Costituzionale, attraverso un colpo di stato strisciante che, dietro termini estranei alla cultura civica italiana, quali il cosiddetto “semipresidenzialismo”, provocherebbero una vera e propria regressione della sovranità del popolo e della democrazia italiana.

Con il dott. Giorgio Tonelli abbiamo trattato di televisione e mezzi di comunicazione di massa, con particolare riferimento alla par condicio: PAR CONDICIO: UNA COSA DA ORTICARIA O UNA COSA GIUSTA?

Il dott. Tonelli ha asserito che la par condicio rischia di essere un enorme bluff, se la si considera soltanto come una questione di parità di minuti; quello che soprattutto conta è come il giornalista-conduttore utilizza il tempo che dedica a ciascun politico. Analizzando i dati degli studi – commissionati dalla RAI all’Università di Pavia – sul tempo dedicato ai vari esponenti politici nelle precedenti campagne elettorali, ci si rende poi conto che la par condicio non è stata rispettata neppure nella distribuzione dei tempi. Si è infine sottolineato che la richiesta di par condicio che viene dai cittadini non è una richiesta di tipo “ragionieristico”, quanto piuttosto una necessità di parità non nei confronti dei politici, ma dei cittadini che hanno diritto ad una corretta informazione che permetta la formazione di idee e concetti personali per poter esprimere in piena libertà il proprio voto.I dati che ci ha comunicato il dott. Tonelli hanno stuzzicato la nostra curiosità, tanto da cercare ulteriori e più aggiornate fonti sull’attuale campagna elettorale; pensiamo di fare cosa gradita pubblicando una sintesi delle tabelle de LA REPUBBLICA che compaiono su INTERNET.

 

L’incontro con padre Lorenzo Franchini, su ETICA E POLITICA, ha riportato il discorso sul cattolicesimo democratico, uno dei temi fondanti per il nostro Centro. Richiamando il discorso del card. Martini in occasione della festa di S.Ambrogio del dicembre 1995 e ripercorrendo alcuni documenti tratti dai Convegni della Conferenza Episcopale Italiana, padre Franchini ha elencato gli argomenti sui quali la Chiesa ha il compito di intervenire: innanzitutto bisogna combattere l’individualismo corporativista o soggettivista; la dottrina sociale della Chiesa infatti ha sempre avuto come obiettivo il bene comune, cioè l’interesse di tutti, e non la difesa di una sola classe.

In secondo luogo è necessario combattere il plebiscitarismo che tende a delegare ogni scelta a un capo che decide per tutti; i cattolici devono quindi orientarsi non solo rispetto alla propria fede, ma in primo luogo rispetto al bene comune.

Si deve tenere presente, ha proseguito Franchini, che il dialogo è parte irrinunciabile del pensiero della Chiesa moderna e che, per non cadere nell’integralismo, nell’ambito politico essa deve mettere in discussione i suoi valori e non pretendere di privilegiarli perché “provengono da Dio”.

La politica deve essere quindi pensata come momento sintetico delle virtù sociali e civili; non è sufficiente insistere, come cristiani, soltanto sui temi della pace e della solidarietà.

Concludendo, lo sforzo della Chiesa deve essere quello di mobilitare il laicato in una nuova direzione: non più “truppe d’assalto” che obbediscono al clero che di fatto decide la politica da attuare, ma persone che si impegnano attivamente esponendosi e rischiando in proprio.

 

Il prof. Giuseppe Alberigo ci ha fatto riflettere sul RISCHIO DELL’INTEGRALISMO e dell’intolleranza che si possono considerare come un virus che tutti si portano dentro e che può scatenarsi in qualunque momento; per evitare tale rischio è indispensabile conoscere la ricchezza e la complessità delle grandi religioni monoteistiche: cristiana, ebraica e islamica e ricercare tutti i moti-vi che uniscono queste grandi culture, anzichè sottolineare quelli che dividono, seguendo così l’insegnamento di Giovanni XXIII.

La tentazione dell’integralismo passa facilmente dal campo religioso a quello politico e sociale e anche in questo caso devono essere ricercati ad ogni costo la discussione e il confronto.

Il Prof. Raniero La Valle ci ha parlato di DEMOCRAZIA E COSTITUZIONE ITALIANA: UN IMPEGNO CONTRO GLI INDIVIDUALISMI SOCIALI E DI GRUPPO, riflettendo dapprima sulla fine del millennio e su che cosa noi possiamo trasmettere di questo millennio che si sta concludendo; secondo La Valle, sono due i retaggi che dobbiamo lasciare: il diritto (e il costituzionalismo, che è il suo frutto) e la pace come scelta. Il diritto deve essere visto come affermazione e difesa del debole: la legge uguale per tutti, infatti, è in certi casi il massimo dell’ingiustizia, perché regola in modo uguale situazioni disuguali.

La pace è intesa da La Valle come il ripudio della guerra che, dopo i grandi conflitti mondiali, non può più essere considerata parte integrante del diritto internazionale, ma addirittura un flagello.

Questi due valori fondamentali, per essere trasmessi, devono essere difesi anche in questa fine di millennio in cui si tenta di distruggerli e di negarli, attivando una operazione di restaurazione, una sorta di ritorno al passato.

Oggi i grandi poteri economici transnazionali non sapportano più i vincoli e le compatibilità imposte dalle conquiste raggiunte in secoli di lotta per il diritto e per le garanzie; per questo essi stanno usurpando il potere politico e tentano di imporre il mercato come vero sovrano, avendo come unico obiettivo quello della massimizzazione del profitto e della produttività.

È quindi importante opporsi a questo strapotere, forare il muro di gomma che a volte creano i mezzi di comunicazione, per garantire i nostri diritti e per trasmetterli al terzo millennio.